Primi piatti

ZUPPA DI CAVOLO NERO

Il cavolo nero è definito ‘Acephalo’, cioè fa parte di quelle tipologie di cavolo senza testa, appunto. E’ molto più diffuso in Toscana che qui da noi, in ogni caso resta una delle verdure di più antica coltivazione: infatti è tra le pietanze utilizzate dall’uomo da maggior tempo, probabilmente dalla preistoria, fino a diventare famoso nella cucina degli antichi romani.

Io lo adoro anche solo saltato in padella per condire la pasta, oppure nella famosa ribollita, o solamente lessato nei giorni a dieta…

In questa ricetta toscana, lo utilizzo in una zuppa profumata e rustica, dove volendo è possibile accompagnarla con delle fette di pane nero tostato.

 

1- La sera prima metto in ammollo in acqua una manciata generosa di fagioli borlotti secchi.

2- Rosolo l’olio evo con 1 gambo di sedano, 1 carota e basilico tritati; unisco 2 patate a dadini e del timo fresco, rosolo ancora un po’ ed aggiungo 8 foglie grandi di cavolo nero tagliate a listarelle e i fagioli scolati dall’acqua di ammollo: mescolo e cuocio per qualche minuto.

3- Nel frattempo in un’altra pentola soffriggo in olio evo 1 piccola cipolla tritata, poi aggiungo 3 pomodori pelati, cuocio qualche minuto a fuoco basso ed infine passo tutto al setaccio.

4- Unisco i due preparati in una capiente pentola da zuppa, verso dentro circa 2 lt. d’acqua, aggiungo il sale, copro con un coperchio e lascio cuocere almeno 3 ore. Alla fine aggiungo a piacere del peperoncino tritato.

 

 

 

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