Storie e racconti

SARA, FILOSOFA DELLA MONTAGNA

Raccontare di Sara non è cosa semplice; vorrei riportare tutta la registrazione della piacevole chiacchierata che abbiamo avuto qualche giorno fa, per non perdere nulla, perchè mi piacerebbe trasmettere ciò che lei ha trasmesso a me, perchè non capita tutti i giorni di incontrare una ragazza di 24 anni con tale spessore, determinazione e intraprendenza.

La vidi la prima volta poco tempo fa ad un corso, in realtà non la notai subito perchè era seduta nelle ultime file, mentre io mi trovavo in prima fila: sentivo solo questa voce che ogni tanto interrompeva il relatore con domande pertinenti e avrei voluto girarmi a vedere chi fosse, ma non osai, visto tutte le persone dietro di me.

Alla fine del corso uscirono tutti e rimasi sola con le mie due amiche ed una ragazza giovane, alta, carina piena di riccioli neri che si presentò, così riconobbi subito la voce e le strinsi la mano con piacere. Mi disse che si chiamava Sara, era di Sutrio e che si era appena laureata in filosofia… Ecco, mi bastò, perchè era la mia materia preferita alle superiori e la facoltà che avrei voluto scegliere all’epoca. D’istinto mi ispirò subito, anche per l’attenzione che raccontava di avere rispetto alle realtà del nostro territorio, dalla politica all’accoglienza, al turismo, alla montagna. Così mi presentai e le chiesi d’istinto se potevamo incontrarci, per parlare di lei e del suo mondo.

E così ci incontrammo nel suo bel paese, in una piovosa mattina di primavera e Sara mi fece catapultare subito nella sua vita fatta di studio, montagna, famiglia, valori antichi, pedagogia e tanto altro. Rimasi attonita e mentre la ascoltavo il mio primo pensiero andò ai suoi genitori, a come l’avessero educata così meravigliosamente libera, la mia ambizione più grande per i miei figli. Ed incredibilmente ci siamo ritrovate a chiacchierare di filosofia, come non lo facevo da così tanto tempo, ritrovandoci in tanti concetti, quasi come se non ci fossero stati vent’anni a separarci…

Lago Dimon, Castel Valdajer, Ligosullo

Ha sempre saputo che avrebbe voluto fare l’insegnante, questa è la mia missione, mi confidò; frequentando il liceo classico ebbe la fortuna di avere un professore di filosofia che la appassionò alla materia, che le insegnò che filosofia significa semplicemente porsi delle domande; usava la metafora del trovarsi su un’isola deserta e dover ripartire da zero, imparando a gestirsi, insomma e Sara ne rimase conquistata.  Ma la crisi economica era alle porte e alla fine delle superiori si iscrisse ad ingegneria gestionale a Udine, per sua scelta, si convinse che fosse la soluzione più vantaggiosa. Dopo cinque mesi di frequentazione però, un suo amico casualmente la invitò a seguire una lezione di storia della filosofia antica, nello specifico Platone e lei accettò, anche perchè aveva studiato il greco e quindi era in grado di leggerne i testi. Si parlava dell’importanza della figura del maestro, maestro come allenatore, colui che aggiunge la sua volontà alla volontà dell’allievo… Platone ha il primo grande merito di averci trasmesso gli insegnamenti di Socrate, mi racconta, perchè Socrate riteneva la scrittura un sacrilegio, non volle tramandare nulla, credeva fermamente nel dialogo che fondamentalmente è ciò in cui crede lei stessa, così inevitabilmente si innamora di quel mondo e cambia facoltà!

Nonostante le abbiano inculcato che quando si comincia una cosa anche si finisce, sceglie di cambiare facoltà, perchè ritiene la filosofia una materia fondamentale in questa crisi di valori, perchè i filosofi hanno creato la storia, l’hanno influenzata e viceversa. La filosofia non dovrebbe rimanere astratta, ma declinata nel vivere contemporaneo: filosofia di vita, autocoscienza, avvicinamento al dialogo. Mi rispolvera in parole semplici il concetto di ermeneutica come metodo fenomenologico, non solo come interpretazione dei testi. Oppure mi parla dell’intersoggettività monadica, paroloni difficili ma che sottointendono il buon senso del vivere, credo, ossia riuscire ad avere un dialogo empatico profondo con l’altro, perchè capisco che è un altro io, non più un oggetto, quindi non dare solo informazioni, ma riuscire a tirarle fuori (la maieutica di Socrate). Mioddio che concetti attuali, pensai… Sorridendo ci venne da chiederci cosa penserebbe oggi Socrate di facebook, la piattaforma degli autoriferiti!

Incredibilmente si laurea a 24 anni e quando le chiesi l’argomento della tesi, orgogliosa la tirò fuori dalla sua borsa: ‘Montagna e filosofia: ascesi, verticalità e autoelevazione di Peter Sloterdijk.’ Per me arabo, ovviamente; ma Sara mi raccontò con molta semplicità e gioia di aver deciso di scrivere di un argomento che le piaceva, cercando un legame tra filosofia e montagna. Infatti la montagna è la sua seconda grande passione, ma non solamente come tranquillità, ritrovare se stessi o sport, ma come metafora di cambiamento. L’autore da lei presentato scrisse un testo dal titolo ‘Devi cambiare la tua vita’, dove asserisce che l’unico metodo per superare la crisi (anche ambientale) e andare oltre è che ognuno di noi deve prima cambiare la propria vita. E come? Mettendo sempre in discussione ciò che ha raggiunto, per migliorarsi: ascesi non in senso spirituale, ma come ascesa, esercizio verso l’alto, autoelevazione; quindi spiega il significato filosofico, mistico ed artistico della montagna e l’uomo la deve scalare come improbabile, così ci si innalza! In quel momento fui completamente galvanizzata, rimasi a bocca aperta, sarei rimasta ad ascoltarla per ore… E gli occhi le brillarono quando mi mostrò la dedica di Messner nella prima pagina: si trovava a Bolzano, nel suo castello, quando lui apparse magicamente e le scrisse molto timidamente che le augurava ‘Lha gye lo’, un proverbio tibetano che significa ‘Gli dei vinceranno!’

A questo punto le chiesi da dove nascesse tutta questa passione per la montagna e lei mi rispose: ‘Anna, sono nata a Tausia!’ A 4 anni suo padre la portava nel bosco a raccogliere i galletti, mentre lui cercava porcini, allora si ripromise che da grande li avrebbe raccolti anche lei… infatti oggi ha pure il patentino. I suoi genitori le hanno trasmesso la passione per il territorio, portandola anche a riconoscere le erbe, le hanno insegnato a fare l’orto e lei fin da ragazza amava conoscere, leggeva manuali, nessuno le ha mai imposto nessuna lettura. Così incominciamo a confrontarci sulla scuola attuale, su come sia importante dare una scelta ai bambini, perchè devono trovare ciò che a loro interessa; pertanto, non sono importanti solo i contenuti, ma anche stimolare in loro degli interessi, perchè ‘la storia la fai tu, il contesto ti può aiutare, ma prima devi arricchire te stesso.’ In quel momento feci due calcoli e pensai che con un po’ di fortuna mio figlio avrebbe potuto averla come insegnante alle superiori!

La domanda in quel momento mi venne spontanea e cioè che testo di filosofia consiglierebbe a chi volesse avvicinarsi per esempio a Platone, l’autore che ha così segnato la sua vita; lei mi rispose ‘La Repubblica’( IV sec. a.C.), perchè può essere contestualizzato in ogni epoca, perchè racconta come dovrebbe funzionare la società. Non si tratta di un discorso di classi, bensì sviluppa il concetto che ognuno deve fare ciò di cui è portato, perchè solo così lo può fare bene. E le materie umanistiche in questo aiutano molto, perchè fondamentali per formare il cittadino. (In quel momento non so perchè, pensai ai nostri politici attuali…)

Sara si augura un avvicinamento delle nuove generazioni alla montagna, come fonte inestimabile di conoscenza; mi disse che ci sarebbe necessità di iniziare a fare dei laboratori di filosofia sin dalle elementari, perchè i bambini imparino a porsi delle domande, cosa sia il giusto, i valori, il bello. Mentre i ragazzi delle superiori prima di scegliere la facoltà, dovrebbero andare a seguire delle lezioni all’univeristà, per farsi un’idea. Lei, dopo la prima laurea triennale, dove ha discusso le differenze tra il modo di interpretare la montagna nell’occidente e in oriente, dopo la seconda laurea dove ha trattato la montagna come metafora di cambiamento, ora sta studiando per accedere al trienno del FIT, la scuola per poter insegnare, raggiungerà il suo obiettivo di diventare insegnante di filosofia ai ragazzi delle superiori, magari specializzata nel ‘fare orientamento’, ossia proprio aiutare i ragazzi a capire le proprie attitudini. E sono sicura che ce la farà, perchè ha grinta da vendere e quel giorno ringrazierà quel suo prezioso amico che un giorno di cinque anni fa la accomagnò a seguire quella lezione di filosofia antica: un ingegnere in meno, ma una giovane pedagoga in più, e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno!

Cima del monte Coglians, Forni Avoltri

    2 COMMENTS

  • Daniela 16 Maggio 2017 Reply

    Bellissimo! Commovente ! Nel senso che…muove !! Mi piace molto questa veritá e molteplicitá delle Donne ! E grinta e conoscenza ! Brava Anna! Brava Sara ! E ‘Mandi’ – mane die – a entrambe !!!

    • Anna Cosetti 17 Maggio 2017 Reply

      Grazie Daniela, mi piacerebbe arrivasse come messaggio a chi non ha coraggio di assecondare le proprie attitudini, a qualsiasi età. Io non l’ho fatto, quando tutto era ancora da scrivere, ma le urgenze poi non scappano e così ho cercato di farlo dai 34 anni in poi…e quando fai ciò per cui sei nato…credo che tutta la prorpia vita migliori e finalmente ne capisci il senso, anche sbagliando e riprovando e accettando…

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  • Polipo alla Gilbert.
Che non è quello che ha scoperto la pitiriasi, bensì il mio personal chef del mare.Questa sera POLIPO ALLA GRIGLIA CON POMODORI IN CONCASSE', PESTO ALLE ERBE E MANDORLE CON SALSA AL MANGO
Da sposare vero?
Già fatto.#polipoallagilbert #pestoalleerbeemandorle #salsaalmango #personalchef #maritochef #chebenenonfarniente #mare #dituttounpo #tuttasostanza #soulkitchen
  • Visita guidata all'Art Park di Verzegnis, Udine, Carnia.
Sessione yoga all'aperto.
Cena a buffet rossa e vegetariana con i prodotti slow food.Non trovate che sia una meravigliosa iniziativa?😜😜😜🙏🙏🙏 #redyogafood #artparkverzegnis #rossorelativo #chakrarosso #rossobuffet #yogaciboarte #slowfood #condottagiannicosetti #dituttounpo #soulkitchen #tuttasostanza
  • Non so per quale sconosciuta ragione dovreste seguire i consigli del mio predicozzo finale... Siete stati i miei primi e forse anche ultimi allievi di prima formazione, forse non sono stata adatta come prof, forse non vi ho insegnato abbastanza o abbastanza bene, boh... La verità è che io mi sono sempre sentita una di voi.Pure a me a scuola dicevano 'Puo' fare di più', pure a me dicevano 'Si distrae facilmente', 'Disturba i compagni', quindi so di cosa si tratta.
E so anche che in ognuno di voi c'è qualcosa di bello, qualcosa da proteggere, che vi distinguerà. L'importante è scoprirlo e svilupparlo e non permettere a nessuno di portarvelo via.Mi avete fatta dannare ma... Vi ho voluto bene bro!👅 #ialprimaformazione #classeseconda #ultimogiornodiscuola #wlevacanze #buonaestate #soulkitchen #tuttasostanza #dituttounpo
  • È arrivato il momento dei saluti anche con questo gruppo!Vi auguro di superare l'esame, ma soprattutto vi auguro di trovare lavoro al più presto.Vi ho portato un po' di Carnia anche in Nigeria, Pakistan, Nepal e Albania e voi avete regalato a me i colori ed i sapori dei vostri paesi!Il cibo come unione, inclusione, condivisione. Col cibo si viaggia e ci si apre, si parla un'unica lingua.#gnocchiallemele #cjalsonsalleerbeconcialdealloliodiprezzemolo #millefoglie #civiform #pipol #addiooarrivederci #dituttounpo #tuttasostanza #soulkitchen #finecorso #cividale
  • Hai mai mangiato il vitello tonnato senza la maionese?Nemmeno io, finché non ho trovato questa ricetta di #antoninocannavacciuolo, molto più adatta all'estate!L'ho preparata insieme ad Alessia, una mia allieva che non sa ancora se vuol fare questo mestiere.Mica tutti i ragazzi sanno subito cosa vogliono fare, però è importante che lo scoprano, perché ognuno di noi ha un 🔥 fuoco dentro.#vitellotonnato #nomaionese #ialudine #bellocopiare #eaercizidistile #soulkitchen #dituttounpo #tuttasostanza
  • Qui cambiamo cucina e cambiamo paesi: siamo in Nigeria e Ghana, mamma Africa.Ma il colore è sempre uno solo.Non vogliono tanto parlare italiano, così facciamo lunghi discorsi in inglese, così faccio un po' di esercizio pure io.Gloria e Queen hanno delle extension meravigliose, si incazzano facilmente e cantano da brivido nei cori gospel.
Artù è la solarità impersonificata, la voglia di emergere, la battuta sempre pronta. Il suo sogno è aprire un ristorante al suo paese.Hanno dei segni sui loro corpi, ma non ne vogliono parlare.Certo è che un segno lo lasceranno loro a me: la leggerezza!Bye bye, good Life Friends!#corsidicucinaial #ghana #nigeria #mammaafrica #duramacontenta #nonesistonorazzemapersone #intergrazione #inclusione #coloreunico #soulkitchen #dituttounpo #tuttasostanza
  • Grazie ragazzi perché ho imparato tanto.La semplicità, la serenità con poco, l'attaccamento alle proprie radici.Chissà se ci rivedremo lungo il nostro percorso.
Percorso diverso ma noi siamo uguali come nella foto.Non esistono razze, esistono persone.#corsidicucinaial #reanadelrojale #menudeicinquepaesi #bangladesh #pakistan #nepal #afganistan #italia #integrazione #uguaglianza #esamidifinecorso #nonesistonorazzemaesistonopersone #soulkitchen #tuttasostanza #dituttounpo
  • Con o senza frutti di bosco?
Poco importa, perché la freschezza della PANNA COTTA in questa giornata afosa potrebbe essere un sostitutivo dal pasto.Bravo il futuro cuoco Sofiane, alunno di seconda, che per mantenersi gli studi lavora.Spesso arriva stanco a scuola per un lavoro che non è il suo, ma presto inizierà la stagione come aiuto cuoco e in terza arriverà sicuramente più stimolato e autonomo.Non so se ci rivedremo, ma ti auguro un futuro brillante senza scorciatoie e sempre illuminato dal tuo sorriso!