Curiosità

LA MIA PIADINA!

Ho messo questo titolo alla ricetta perchè voglio subito precisare che non desidero mettermi in competizione con i romagnoli; semplicemente, di tutte le versioni di piadina che ho provato a fare, questa è la mia preferita in assoluto: parlo ovviamente della pasta, per quanto riguarda il ripieno oggi vi propongo una versione estiva.

La ricetta della pasta mi è stata donata dall’amica Alessia del ristorante ‘Rosa di cret’ di Enemonzo (Ud), la quale ha imparato a farla da un’anziana signora romagnola: senza dosi, senza segreti ma con l’insostituibile padella adatta per le piadine (siccome io non ce l’ho, ho utilizzato una normale antiaderente). Tenterò di darvi le dosi corrette!

Il ripieno invece mi è stato suggerito da Michele, il bravissimo commesso del negozio ‘Tosoni’ a Tolmezzo, vera butique del formaggio e dei prodotti di nicchia, dove ho comprato la burrata (fresca, arrivata proprio quel giorno).

Un’ ultima nota di precisazione: la vera piadina si cucina, si taglia a metà e si farcisce, col ripieno non scaldato, quindi; la crescentina invece, si farcisce da cruda, si piega a mezzaluna schiacciando bene i bordi e poi si cuoce, col ripieno quindi caldo e filante. Da notare tutti gli ingredienti della pasta, che la rendono davvero impareggiabile!

 

1- Per 6/7 piadine: impasto 500 g di farina autolievitante con sale qb, 3 cucchiai d’olio evo o di strutto, 2 cucchiai di aceto bianco, la buccia di 1/2 limone grattugiata, 1 cucchiaino di bicarbonato e circa 300/350 g di acqua a temperatura ambiente. Lavoro bene e divido l’impasto in 6/7 palline. (Non lascio per troppo tempo l’impasto all’aria, altrimenti si secca).

2- Tiro ogni pallina col mattarello finchè non diventa della misura di una piccola pizza (non deve essere troppo sottile) e la cuocio nella padella antiaderente senza aggiungere prima grassi e a fuoco medio/alto. Poi la giro e la faccio cuocere dall’altra parte: è pronta quando diventa marroncina, croccantina e cominciano a formarsi delle bolle.

3- La giro su un tagliere e la taglio a metà; in una metà ci metto la burrata spezzettata a mano grossolanamente, dei capperi buoni, delle acciughe buone spezzettate ed una grattatina di scorza di limone, a piacere un filo di olio evo; la chiudo con la seconda metà e la servo tagliata in due.

Se non avete la farina autolievitante, utilizzate la 0 con una bustina di lievito di birra secco: in questo caso però dovete far lievitare la pasta coperta, in luogo protetto, per almeno un paio d’ore.

Se volete ascoltare dalla mia voce il procedimento, sintonizzatevi su Radio Studio Nord domani mattina alle 10.40, oppure in podcast sul sito della radio o sulla mia pagina fb.

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  • È arrivato il momento dei saluti anche con questo gruppo! Vi auguro di superare l'esame, ma soprattutto vi auguro di trovare lavoro al più presto. Vi ho portato un po' di Carnia anche in Nigeria, Pakistan, Nepal e Albania e voi avete regalato a me i colori ed i sapori dei vostri paesi! Il cibo come unione, inclusione, condivisione. Col cibo si viaggia e ci si apre, si parla un'unica lingua. #gnocchiallemele #cjalsonsalleerbeconcialdealloliodiprezzemolo #millefoglie #civiform #pipol #addiooarrivederci #dituttounpo #tuttasostanza #soulkitchen #finecorso #cividale
  • Hai mai mangiato il vitello tonnato senza la maionese? Nemmeno io, finché non ho trovato questa ricetta di #antoninocannavacciuolo, molto più adatta all'estate! L'ho preparata insieme ad Alessia, una mia allieva che non sa ancora se vuol fare questo mestiere. Mica tutti i ragazzi sanno subito cosa vogliono fare, però è importante che lo scoprano, perché ognuno di noi ha un 🔥 fuoco dentro. #vitellotonnato #nomaionese #ialudine #bellocopiare #eaercizidistile #soulkitchen #dituttounpo #tuttasostanza
  • Qui cambiamo cucina e cambiamo paesi: siamo in Nigeria e Ghana, mamma Africa. Ma il colore è sempre uno solo. Non vogliono tanto parlare italiano, così facciamo lunghi discorsi in inglese, così faccio un po' di esercizio pure io. Gloria e Queen hanno delle extension meravigliose, si incazzano facilmente e cantano da brivido nei cori gospel. Artù è la solarità impersonificata, la voglia di emergere, la battuta sempre pronta. Il suo sogno è aprire un ristorante al suo paese. Hanno dei segni sui loro corpi, ma non ne vogliono parlare. Certo è che un segno lo lasceranno loro a me: la leggerezza! Bye bye, good Life Friends! #corsidicucinaial #ghana #nigeria #mammaafrica #duramacontenta #nonesistonorazzemapersone #intergrazione #inclusione #coloreunico #soulkitchen #dituttounpo #tuttasostanza
  • Grazie ragazzi perché ho imparato tanto. La semplicità, la serenità con poco, l'attaccamento alle proprie radici. Chissà se ci rivedremo lungo il nostro percorso. Percorso diverso ma noi siamo uguali come nella foto. Non esistono razze, esistono persone. #corsidicucinaial #reanadelrojale #menudeicinquepaesi #bangladesh #pakistan #nepal #afganistan #italia #integrazione #uguaglianza #esamidifinecorso #nonesistonorazzemaesistonopersone #soulkitchen #tuttasostanza #dituttounpo
  • Con o senza frutti di bosco? Poco importa, perché la freschezza della PANNA COTTA in questa giornata afosa potrebbe essere un sostitutivo dal pasto. Bravo il futuro cuoco Sofiane, alunno di seconda, che per mantenersi gli studi lavora. Spesso arriva stanco a scuola per un lavoro che non è il suo, ma presto inizierà la stagione come aiuto cuoco e in terza arriverà sicuramente più stimolato e autonomo. Non so se ci rivedremo, ma ti auguro un futuro brillante senza scorciatoie e sempre illuminato dal tuo sorriso!